Il polipropilene (o polipropene, abbreviato in PP) è un polimero termoplastico che può mostrare diversa tatticità. Il prodotto più interessante dal punto di vista commerciale è quello isotattico: è un polimero semicristallino caratterizzato da un elevato carico di rottura, una bassa densità, una buona resistenza termica e all’abrasione.
Ha conosciuto un grande successo nell’industria della plastica: molti oggetti di uso comune, dagli zerbini agli scolapasta per fare alcuni esempi, sono fatti di polipropilene. Altri esempi di utilizzo del polipropilene sono: i cruscotti degli autoveicoli ed i paraurti, i tappi e le etichette delle bottiglie di plastica, le reti antigrandine, le custodie dei CD, le capsule del caffè, i bicchierini bianchi di plastica per il caffè.
Il processo di riciclo consente di rimuovere, da sfridi e rifiuti in polipropilene, odori, pigmenti e altri contaminanti, ottenendo così una resina di elevata purezza, che apre al materiale rigenerato un più vasto ambito applicativo rispetto ai tradizionali polimeri riciclati per via meccanica.











